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  • Intervista a alberto ballabeni di ballabeni icecream werkstatt
Monaco di Baviera, 10.12.2014
Alberto Ballabeni ha solo venticinque anni, ma vanta giÓ una grande esperienza nel mondo della gelateria di qualitÓ. Suo padre, Giorgio, Ŕ uno dei pi¨ acclamati maestri gelatieri tedeschi e da poco hanno inaugurato un nuovo punto vendita a Monaco la Ballabeni Icecream Werkstatt, un nome che Ŕ giÓ un programma dell'impegno costante nell'ottenere il miglior prodotto artigianale.

Quando hai deciso di continuare la strada intrapresa da tuo padre e lavorare nella tua gelateria?

Quando ho finito i miei studi io e mio padre abbiamo valutato insieme cosa fare e, tra le altre cose, siamo stati colpiti dalle potenzialità di una nuova macchina, la Ideatre di Carpigiani. Insieme abbiamo intuito che potesse essere una svolta decisivo e per questo abbiamo aperto la nostra Werkstatt. Più che un sogno si trattava di creare il nostro futuro.

Qual è la filosofia della tua Gelateria?

È davvero molto semplice e chiara: offrire al cliente-ospite un gelato della migliore qualità possibile.

A che cosa ti sei ispirato/a per scegliere il nome della tua gelateria?

La traduzione italiana di Werkstatt è officina. Molti ristoranti, in Germania e all’estero, utilizzano questa denominazione, ma la qualità del cibo è solitamente bassa. Invece Werkstatt è generalmente l’officina dove si porta ad aggiustare la macchina. Abbiamo scelto questa sfumatura di significato perché vogliamo far capire alle persone che chi lavora qui dentro si sporca e crea. Anche se siamo italiani il nome della nostra gelateria è in lingua tedesca. Questo per differenziarci dalle gelaterie che aprono in Germania con un nome italiano ma che di fatto non hanno nulla a che fare con l’Italia e la qualità del gelato italiano. Non ci serve “un titolo” per dimostrare di essere italiani, piuttosto lo facciamo parlando con la gente. Grazie alla nostra storia possiamo dire di essere bravi a fare business, ma secondo me siamo ancora più bravi a fare sentire le persone importanti.

Qual è l’aspetto del tuo lavoro che ti piace di più?

Quando si apre una gelateria non c’è una routine giornaliera, ogni gusto è diverso dall’altro. Ho solo 25 anni e ho la possibilità di capire i miei errori e migliorare sempre. In primo luogo me stesso e poi quello che offro ai miei clienti.

Qual è il tuo gusto preferito? Il sorbetto alla prugna e cannella. Questo è anche il gusto che mi piace di più da fare. Questo gusto richiama un dolce tipico della Germania. È complicato da realizzare perchè bisogna cuocere la prugna in forno. Ma il profumo è buonissimo!

Qual è il gusto preferito dei tuoi clienti? Il cioccolat senza dubbio, ma ne produco diverse varianti: allo zenzero, il bacio e il croccantino al rum.

Nel Paese in cui lavori il gelato artigianale è conosciuto? O viene confuso con il gelato industriale? Il gelato artigianale italiano è molto conosciuto in Germania. Negli ultimi anni stanno aprendo moltissime gelaterie di qualità altissima. Qui si dice che Monaco sia la città più a Nord d’Italia.

 Come comunichi l’artigianalità del tuo prodotto? Abbiamo un laboratorio a vista su tre lati. Tutti i nostri clienti possono vedere la produzione gli ingredienti sempre freschi che utilizziamo ogni giorno.

Secondo te qual è la chiave del successo per una gelateria? La qualità del prodotto. Inoltre, bisogna sottolineare che il prodotto che si vende è unico. Il gelato da solo è un mondo Una gelaterie è una gelateria e non deve vendere caffè o altri prodotti “collaterali”. Bisogna mettere in evidenza il prodotto.  

Sicuramente ha già molto clienti. Come comunica con loro? Utilizzi molto i social network? No, non utilizziamo i social network, ci basta il passaparola  

Come e quanto è cambiata la tua vita da quando hai aperto la tua gelateria? La mia vita è cambiata moltissimo. L’anno precedente all’apertura studiavo in Spagna. Tornare a monaco e passare dalla vista di studente a quella di lavoratore è stato un grande cambiamento.

 Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Ho in progetto di organizzare alcuni corsi amatoriali all’interno della mia gelateria. Voglio insegnare alle persone come fare il gelato, anche a casa propria.
Un secondo progetto è quello di sviluppare un’applicazione per smartphone che permetta ai nostri clienti di ordinare il gelato da casa e a noi di consegnarlo con un contenitore (sempre in progettazione) che mantiene il contenuto freddo per almeno un’ora.
Infine, sviluppare sempre nuovi gusti.

Qual è il consiglio che daresti a chi volesse intraprendere la carriera di gelatiere?
Non bisogna fare ciò che si pensa piaccia alla gente, ma quello che sappiamo fare bene e che facciamo con passione. I clienti sono nostri ospiti e il nostro scopo è offrire loro le cose buone che sappiamo fare meglio.  

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